Il nuovo codice della crisi d’impresa obbliga l’Agenzia delle Entrate all’invio degli appositi alert in presenza di debiti per IVA superiori a determinati valori soglia individuati sulla base del volume d’affari del singolo contribuente.

Secondo le disposizioni contenute nell’art. 15, c. 2 del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), approvato il 10.01.2019 dal Consiglio dei Ministri e in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’esposizione debitoria del contribuente assume le caratteristiche di rilevanza, con il conseguente obbligo di segnalazione per l’Agenzia delle Entrate, quando l’ammontare totale del debito IVA, scaduto e non versato, risultante dalla comunicazione della liquidazione periodica ex art. 21-bis D.L. 78/2010, sia non inferiore ad importi che variano sulla base del volume d’affari dichiarato ai fini IVA dal contribuente nel periodo d’imposta precedente.


  • Per i volumi d’affari Iva fino a 2 milioni di euro l’importo dell’IVA non versata diventa rilevante se è pari ad almeno il 30% del volume d’affari e non inferiore a 25.000 euro.
  • Per il volume d’affari del contribuente di importo fino a 10 milioni di euro, l’ammontare rilevante del debito IVA scaduto e non versato sale a quota 50.000 euro.
  • Per volumi d’affari superiori a 10 milioni di euro, il debito diventa rilevante se non inferiore a 100.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate dovrà trasmettere all’indirizzo di posta certificata del contribuente, una prima comunicazione che dovrà essere contestuale alla comunicazione di irregolarità di cui all’art. 54-bis D.P.R. 633/1972 (avviso di liquidazione).

l’Agenzia delle Entrate avviserà il contribuente del superamento delle soglie di rilevanza, assegnandoli un termine di 90 giorni per rimediare a tale situazione. Tale segnalazione costituisce il primo livello della procedura di allerta. Se in questo periodo il contribuente non provvederà a regolarizzare integralmente il debito IVA di importo rilevante o non avrà attivato alcuna procedura di composizione assistita o di regolazione della crisi e dell’insolvenza previste dalla nuova disciplina, l’Agenzia delle Entrate invierà una seconda comunicazione di alert,  tra i destinatari ci sarà anche il nuovo organismo di composizione della crisi (OCRI) istituito presso ciascuna Camera di Commercio.

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